Quella di Matera è una delle due province della Basilicata. Affacciata ad Est sul Mar Ionio, confina a Nord con la Puglia (Provincia di Bari e Provincia di Taranto), ad Ovest con la provincia di Potenza, a Sud con la Calabria (Provincia di Cosenza). Geograficamente è divisa in due tipologie, una pianeggiante (Metapontino) ed una collinare (Collina materana), che ha un clima più freddo e dove spesso in inverno si verificano fitte nevicate.

Fanno parte del territorio provinciale due riserve naturali regionali: la Riserva regionale San Giuliano, che è un’importante zona umida per la nidificazione degli uccelli e comprende l’omonimo lago artificiale ed il Bosco Pantano di Policoro, oasi del WWF, residuo delle estese formazioni forestali d’alto fusto che coprivano tutta la costa acquitrinosa prima degli interventi di bonifica.
Sono inoltre presenti nel territorio la zona monumentale-ambientale dei Calanchi (formazioni argillose profondamente erose dalle acque in solchi, crepacci, creste aguzze e piccole vallette), il Parco naturale di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane e una piccola porzione del Parco nazionale del Pollino. Dulcis in fundo, ovviamente, incanteranno tutti i visitatori i cosiddetti "Sassi di Matera": case sovrapposte le une alle altre e unite tra loro da stradine tortuose e ampie scalinate, letteralmente costruite dentro alla roccia e e al tufo della montagna. Un vero proprio spettacolo, che ha valso alla città l'inserimento, nel 1993, nella World Heritage List dell'UNESCO.
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Matera - Museo Diocesano


Il patrimonio storico-culturale e artistico delle Diocesi della Basilicata è molto importante. Basti giudicare dalle collezioni conservate negli 8 Musei Diocesani della Regione in provincia di Potenza ad Acerenza, a Melfi, a Venosa, a Muro Lucano e a Potenza e in provincia di Matera a Tursi e a Matera.
Oggi parliamo del Museo Diocesano di Matera inaugurato il 16 aprile 2011 dall'Arcivescovo Salvatore Ligorio (poco dopo quello di Potenza) che ha dichiarato: "un tassello che si aggiunge al grande mosaico di questa città".

Il Museo è stato allestito in antichi locali ristrutturati della Diocesi di Matera, nell'ex-Seminario costruito nel 1906 dall'Arcivescovo Raffaele Rossi (Arcivescovo dal 1899 al 1906)
che, negli anni successivi, ebbe svariate destinazioni d’uso. Si trova sullo sperone della Civita dominato dalla Cattedrale. L'accesso si effettua da via Riscatto.
Don David Mannarella è il direttore e la curatrice e conservatrice è Maria Teresa Cascione.

Vi sono 3 ampie sale al piano terra che
espongono varie opere di arte sacra, che in futuro sono destinate a essere incrementate sia nel numero sia come tipologia e provenienza e che, attualmente, sono costituite prevalentemente da un cospicuo numero di argenti sacri provenienti provenienti dal tesoro della Cattedrale e dalla chiesa di Santa Chiara databili tra l'XI e il XIX sec.

Opere d'arte
- Tra gli oggetti più antichi spicca l'enkolpion o croce pettorale di manifattura bizantina della metà del XI sec., forse opera del Tiraz di Palermo, una delle officine più prestigiose del medioevo conosciuta non solo per l'orificeria ma anche per la lavorazione dei tessuti e dei tappeti.

 Enkolpion Museo Diocesano di Matera

- Reliquario a braccio di Sant'Eustachio, patrono di Matera interamente lavorato a sbalzo che risale alla metà del XV sec.
- Reliquario di San Giovanni da Matera con punzone MATA (Matera possedeva un proprio bollo - MATA - per la marchiatura di oggetti in oro e in argento, assieme a Taranto e Lecce nella provincia storica di Terra d'Otranto alla quale Matera apparteneva fino al 1663) che indica senza alcun dubbio il lavoro orafo di una bottega materana della seconda metà del XV sec.
- M
aestose croci processionali
- Reliquario a busto di Sant'Agapito, figlio di Sant'Eustachio, bottega orafa del XV sec.
-
Preziosi manufatti risalenti all’età moderna, nella quasi totalità di produzione napoletana, a eccezione di alcuni argenti, come il servizio di liturgia festiva in filigrana d'argento che comprende un calice, un vassoietto con ampolle e un campanello, opera di bottega palermitana dei primi 700', provenienti dalla chiesa di Santa Chiara.  
- Calice donato da Giovanni Paolo II in occasione della sua Visita Pastorale a Matera del 27 aprile 1991. 
- Vari oggetti sacri che appartennero e furono commissionati e poi lasciati alla Cattedrale da alcuni arcivescovi materani, come i calici di Sigismondo Saraceno, di Antonio Maria Brancaccio, di Gaetano Rossini e quello eseguito, nel 1928, in ricordo del venticinquesimo anniversario della
consacrazione episcopale di Mons. Anselmo Filippo Pecci.

Visitare il Museo Diocesano di Matera permette di ripercorrere tanti secoli di storia, densi di avvenimenti di notevole importanza, e di ammirare oggetti di arte sacra che sono una delle varie e tangibili testimonianze della costante devozione e del profondo affetto che, nei secoli, semplici fedeli, sacerdoti e arcivescovi nutrirono verso la loro Chiesa.

Museo Diocesano – via Riscatto (alle spalle del Duomo) 
orari di apertura: 10.00-13.00/16.00-18.00

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